Iniziativa Saso del 2010-05-31
PDL RIASSUNTO IX LEGISLATURA: “Incentivi regionali per favorire una formazione d’eccellenza nelle scuole secondarie superiori della Liguria”
************************************************************************************************
VIII LEGISLATURA - DOCUMENTI - PROPOSTE DI LEGGE E RELAZIONI
************************************************************************************************
CONSIGLIO REGIONALE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
Proposta di legge di iniziativa dei Consiglieri:
Alessio SASO
Gianni PLINIO
avente ad oggetto:
“Incentivi regionali per favorire una formazione d’eccellenza nelle scuole secondarie superiori della Liguria”
Presentata alla Presidenza del Consiglio Regionale il
RELAZIONE
I dati sulla scuola italiana contenuti nel rapporto Ocse Pisa 2006 rappresentano una ulteriore dimostrazione dell’emergenza educativa e di formazione che riguarda tutto il paese, segno, come anche affermato dall’attuale Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che è necessaria una risposta immediata ed incisiva. Abbiamo una scuola primaria di buona qualità su tutto il territorio nazionale, ma dal rapporto “Pisa” emerge un acuirsi delle difficoltà nelle scuole medie inferiori e superiori, che pongono gli studenti italiani agli ultimi posti fra i 30 paesi aderenti all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico In dieci anni alle superiori sono stati scrutinati e mandati avanti circa 8 milioni e 800 mila studenti con lacune gravi o gravissime, che non riescono a reggere il confronto con gli studenti stranieri. Nonostante “il giro di vite”, dato anche con l’introduzione dell’impegno per le scuole a fare i corsi di recupero dei debiti scolastici ed a verificarne il superamento prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo, occorre uno sforzo concreto, dopo decenni di piattismo e di “rilancio al ribasso”, per riportare il merito al centro della scuola e far tornare la scuola un ascensore sociale. Ma per riportare il merito al centro della scuola, come della società, occorre, incentivare l’eccellenza, creando gli strumenti affinché sia forte il messaggio che ogni ragazzo, in base a ciò che è ed ha acquisito con uno studio serio nel pieno sviluppo delle proprie capacità e potenzialità, può avere più possibilità di ricoprire qualunque ruolo nella società.
In una Regione come la Liguria, in una città come Genova che vuole reinventare la sua vocazione industriale in chiave maggiormente tecnologica, puntando sul parco hi-tech degli Erzelli, l’Iit, il Festival della Scienza, pensati non come realtà esclusivamente genovesi, ma proiettati in una dimensione nazionale e, si spera in futuro anche internazionale, non si può non puntare su una scuola superiore di qualità. Pur non potendo intervenire sull’ordinamento scolastico, la presente proposta di legge vuole lanciare una sperimentazione nelle scuole superiori di secondo grado, affinché nell’ambito della loro autonomia scolastica, istituiscano una o più “sezioni d’eccellenza” ove inserire, sulla base di meccanismi selettivi costituiti sia dalla valutazione conseguita nella scuola secondaria di primo grado che dalle risultanze di un test specifico di accesso, gli studenti più preparati e meritevoli che ne facciano richiesta. E’ prassi consolidata, infatti, la formazione delle sezioni in base ad un criterio di omogeneità, ovvero che parte dal presupposto che tutte le sezioni sono qualitativamente uguali per il livello medio degli studenti. Se questa impostazione risponde ad un criterio di omologazione, non soddisfa però gli studenti più dotati e preparati, che sono costretti ad adeguarsi ad un livello medio spesso, assai inferiore, e che talvolta finiscono per non avere la possibilità di sviluppare a pieno le loro abilità e potenzialità. Sarebbe auspicabile poter avere una popolazione studentesca di soli “cervelloni”, ma la realtà ci informa che addirittura spesso ad una valutazione ottima non corrisponde un’ottima preparazione e questo succede proprio perché il livello qualitativo si è decisamente abbassato. Con questa proposta di legge si vuole promuovere un’azione che spezzi quello che è diventato un meccanismo perverso dal quale la scuola non riesce ad uscire. Infatti oltre agli investimenti ed a un maggiore riconoscimento economico per gli insegnanti, stante il loro ruolo fondamentale, è assolutamente necessario, se vogliamo una scuola di qualità, che cambi proprio la mentalità dominante. Gli studenti non hanno tutti le stesse abilità e attitudini ed i migliori devono avere la possibilità di sviluppare a pieno le loro capacità. Quello della creazione di “classi ad hoc” per gli studenti più brillanti, mi sembra un primo piccolissimo passo proprio nell’ottica di ristabilire la centralità del merito, quello reale, nelle scuole superiori liguri. Nel contempo si da alle scuole che avviassero questo tipo di sperimentazione la possibilità di usufruire di contributi da reinvestire nella scuola stessa in materiale/strumenti di supporto didattico, da utilizzare, a discrezione ed in base alle necessità, a vantaggio dell’intera offerta formativa e di tutta l’utenza studentesca.
Alessio SASO
Proposta di legge regionale recante:
“Incentivi regionali per favorire una formazione d’eccellenza nelle scuole secondarie superiori della Liguria”
Articolo 1
(Principi e Finalità)
1) La Regione Liguria afferma il principio che ogni studente, contando soprattutto su quanto ha acquisito con uno studio serio e qualificato che sviluppi le proprie capacità e potenzialità, può avere maggiori possibilità di ricoprire qualunque ruolo nella società, e, preso atto dell’emergenza educativa e di formazione che riguarda tutto il Paese, riconosce la necessità di intervenire concretamente per riportare il merito al centro della formazione scolastica ligure e far tornare la scuola ad essere un effettivo ascensore sociale.
2) La Regione individua l’incentivo e lo sviluppo di una “formazione d’eccellenza” quali strumenti essenziali per avviare un processo di maggiore qualificazione dell’offerta formativa delle scuole secondarie superiori della Liguria
Articolo 2
(Sezioni d’eccellenza)
1. La Regione, per le finalità di cui all’articolo 1, concede, nei limiti dello stanziamento di bilancio, un contributo di euro 10.000,00 alle scuole secondarie superiori che abbiano costituito, nel pieno dell’autonomia loro riconosciuta dall’ordinamento vigente, nell’ambito dell’offerta formativa, una o più sezioni di eccellenza, nelle quali siano inseriti, sulla base di meccanismi selettivi, gli studenti più preparati e meritevoli.
2. La selezione di cui al comma 1 è attuata attraverso lo svolgimento di un test specifico di accesso, predisposto autonomamente da ciascun istituto, al quale sono ammessi, previa apposita richiesta degli interessati, gli studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado con la valutazione minima di “distinto”.
3. Le sezioni di eccellenza non possono essere composte da un numero superiore a venti alunni per classe.
4. Il contributo concesso alla scuola è vincolato all’acquisto di materiale o strumenti di supporto didattico a vantaggio di tutti gli studenti dell’istituto.
Articolo 3
(Modalità di attuazione)
1. La Giunta regionale, con propria deliberazione, fissa le modalità di presentazione delle domande da parte delle scuole nonché eventuali criteri di priorità per la stesura della graduatoria.
2. Entro il 30 novembre di ogni anno gli istituti scolastici secondari superiori presentano, secondo le modalità di cui al comma 1, domanda di contributo corredata della documentazione attestante l’avviamento delle sezioni di eccellenza.
3. Entro il 31 marzo successivo, la Giunta concede agli istituti scolastici rientranti nella graduatoria di cui al comma 1 i contributi di cui alla presente legge.
Articolo 4
(Norma finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si provvede mediante lo stanziamento di euro 200.000,00 nel bilancio di previsione per l’anno 2008.
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.
