Iniziativa Saso del 2009-11-04
INTERPELLANZA DI SASO SU RIORDINO SISTEMA TARIFFARIO
Al Presidente
Del Consiglio Regionale
Assemblea Legislativa della Liguria
Dott. Giacomo RONZITTI
SEDE
Prot. N° Genova, 04.11.2009
INTERPELLANZA
Il sottoscritto Consigliere Regionale AN-PDL Alessio SASO;
PREMESSO che il riordino e gli adeguamenti del sistema regionale delle tariffe e delle prestazioni per quanto riguarda la residenzialità e semiresidenzialità sociosanitaria extraospedaliera, iniziato nell’agosto 2008 con la DGR 969, risulta avere un percorso alquanto lungo, travagliato e, soprattutto, ancora incompiuto;
RILEVATO come la suddetta delibera potrebbe rappresentare un passaggio importante, sia perché i pazienti tossicodipendenti con disturbi psichiatrici vengono equiparati alle tariffe delle comunità terapeutiche psichiatriche, sia perché alle tariffe per i percorsi comunitari “standard” viene riconosciuta maggior dignità attraverso un aumento della retta giornaliera, ma a causa del regime di accompagnamento per quanto riguarda la spesa sanitaria, sulla stessa la Regione attenderebbe il parere del Ministero;
VALUTATO come sul percorso della DGR 945/2009 di modifica della DGR 969/2008 sarebbero emerse una serie di problematiche da parte di alcuni settori, (in particolare, il grande problema determinato dal fatto che la maggior parte delle tariffe sociosanitarie – fatta eccezione per le tossicodipendenze – prevedevano una quota di costi a carico del paziente, cosa che avrebbe ingenerato seri problemi ai servizi sociali dei Comuni, in quanto laddove il paziente non percepisce i sussidi sull’invalidità, devono sopperire i Comuni), che avrebbero comportato varie modifiche al testo della stessa e per la quale si sarebbe ancora in attesa del responso ministeriale;
CONSIDERATO che la DGR 1346 del 9/10/2009 parrebbe, però, avere funzione abrogativa per la 945/2009, facendo saltare, oltretutto, anche la speranza di vedere riconosciute le nuove tariffe retroattivamente nel 2009;
CONSIDERATO altresì che la derivante situazione di protratta incertezza, determinata dal lungo tempo di attesa senza esiti, implica, per gli enti e gli operatori che operano nei servizi sociosanitari, la difficoltà a pianificare l’attività, a reperire il personale necessario, ove sia indispensabile integrare gli organici, e, in definitiva, a rimanere in una situazione di incertezza e perplessità;
INTERPELLA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E
L’ASSESSORE COMPETENTE
Per conoscere se non reputino opportuno intervenire con urgenza su un contesto di stallo, che, dopo 15 mesi, specialmente per le tossicodipendenze, crea criticità importanti negli assetti finanziari, spesso non robustissimi, di enti non profit che si occupano del problema.
Alessio SASO
