
CIRCOLI NUOVA ITALIA LIGURIA
Si è consolidata in Liguria la rete dei Circoli Nuova Italia facenti capo alla Fondazione Nuova Italia aventi come riferimento politico nazionale l’On. Gianni ALEMANNO.
I circoli , coordinati in Liguria dal Consigliere Regionale Alessio SASO, corrispondono alle 4 realtà provinciali liguri e sono:
| ORIZZONTE NUOVA ITALIA/Imperia-Sanremo | Francesca BOSSO ROSITANO |
| AZIONE POLITICA/Genova | Mario BOZZI SENTIERI |
| MERITUM/La Spezia |
Alessandro ROSSON |
| CIRCOLO NUOVA ITALIA SAVONA/Savona | Alessandro PARINO |
CONTATTI DI RIFERIMENTO:
0105484384 - 0105484381 - 3473468464
Scopo dei Circoli Nuova Italia è:
FARE POLITICA OGGI
L’aggregazione, l’impegno, la militanza politica, oggi, superati gli schieramenti ideologici, si può basare realisticamente sulla volontà di reagire al lento declino del nostro territorio.Tuttavia i valori hanno un ruolo insopprimibile di indirizzo dell’impegno: in particolare si apre uno spazio importante per approfondire il legame tra federalismo, ciò che lo stato sarà, a partire da oggi, la dottrina sociale cristiana e i più generali interessi nazionali.La dottrina sociale è fondata su un principio assolutamente federalista: la sussidiarietà (lo stato interviene in ciò che non può essere auto-organizzato dalle comunità locali e sta fuori da - quasi - tutto il resto) e dobbiamo – con studi e convegni per pubblicizzarli – farcene promotori, affermando contestualmente il dovere della solidarietà con le altre regioni della Nazione.
FARE CRESCERE IL PDL
Noi dobbiamo lavorare all’interno del Popolo della Libertà per farlo crescere politicamente, culturalmente e sul piano organizzativo, per non sciupare un’occasione storica di superamento definitivo della contrapposizione fra il centro e la destra.
La difficile situazione in cui vive il nostro Paese, la crisi globale che sta mettendo in discussione i fondamenti stessi del “ Pensiero unico mercatista”, ci obbliga a lavorare per fare emergere una agenda di riforme chiare e profonde, di segno completamente opposto alla cultura radical-progressista che domina il nostro Paese dalla fine degli anni sessanta.
Noi giudichiamo le difficoltà che sta vivendo il Popolo della Libertà come la naturale crisi di crescita di un soggetto politico appena costituito, che deve organizzarsi in modo partecipativo e democratico per non dipendere unicamente dal proprio fondatore e per proiettarsi verso il futuro.
Il rilancio politico ed organizzativo del Pdl deve anche permettere di dare risposte credibili alla “questione morale”, senza cedere ai processi mediatici e al giustizialismo dell’antipolitica. L’anniversario dei 150 anni di Unità nazionale può essere l’occasione culturale per porre fine ad ogni contrapposizione tra au tonomie locali ed identità nazionale, mentre l’attuazione della riforma del federalismo fiscale deve portare a responsabilizzare tutti i diversi livelli istituzionali, combattendo gli sprechi ed eliminando qualsiasi alibi per tentazioni secessioniste e conflitti tra il Nord e il Sud dell’Italia. Il Popolo della Libertà proprio per non lasciare troppo spazio alla Lega Nord, deve prendere in mano la bandiera di un federalismo solidale, profondamente radicato nella nostra identità ed unità nazionale, realmente ispirato dal principio della sussidiarietà.
PER UNA FORTE IDENTITA’
Ma, soprattutto, non possiamo mettere in secondo piano gli insegnamenti vitali e terribilmente att uali che ci vengono dalla nostra identità e dalla nostra tradizione, come la necessità di radicare il principio della cittadinanza nell’identità nazionale contro ogni infatuazione immigrazionista, di difendere in modo intransigente i valori della vita e della famiglia, di promuovere tutte le appartenenze comunitarie, il merito e la dignità della persona umana. Proprio in questi giorni il Presidente Sarkozy, dopo aver visto il proprio consenso precipitare verso il basso con il rischio di una rinascita del Front Nazional, ha pensato bene di tornare alle origini del proprio successo, rilanciando politiche di difesa della legalità e di contrasto dell’immigrazione e del nomadismo clandestini.
Per realizzare questi obbiettivi nulla è più negativo che collocarsi ai margini dell’azione politica del centro-destra, assumendo un atteggiamento ipercritico e pessimista, offrendo oggettivamente sponde politiche agli attacchi distruttivi di un centro-sinistra che si è ridotto a vivere solo in funzione anti-berlusconiana.
Il Popolo della Libertà può e deve crescere, se è necessario deve essere corretto e migliorato, nella piena consapevolezza che la costruzione del più grande partito della storia repubblicana italiana è un compito difficile e complesso.
Parallelamente il governo Berlusconi deve continuare nella sua azione, senza essere sottoposto a ricatti e condizionamenti strumentali. Questa necessità e non altro, è la pietra di paragone per decidere – fatte tutte le più opportune ed approfondite verifiche politiche e parlamentari – se completare o meno questa legislatura. O si continua a governare secondo il mandato degli elettori, con una capacità decisionale adeguata al difficile periodo che stiamo vivendo, oppure è meglio andare subito a votare.
In ogni caso, nessuno di noi pu&o grave; permettersi di rimettere in discussione un percorso politico che ormai attraversa più di sedici anni della nostra storia, per dare ragione ai teoremi ideologici e alle spinte dissolutrici di una sinistra che, ancora oggi, sogna una destra nel ghetto e un centro privo di identità e di valori.
LIGURIA ED EUROPA
Insieme ai valori è necessario costruire consenso intorno al nostro lavoro politico, al Governo dell’Italia e in Europa.La Liguria ha ancora una vocazione culturale, turistica e portuale e questo, senza nulla togliere agli altri ambiti economici e di impegno, ci consente di riprendere sul territorio le iniziative che Carlo Fidanza, deputato europeo del PDL, sta portando avanti nell a Commissione Trasporti e Turismo.
Per questo è necessario sfruttare l’opportunità di veicolare attraverso una mailing list, tutti i mesi, non solo in campagna elettorale, una Agenzia di Informazione che tratti i problemi di questi ambiti e le soluzioni da noi proposte e praticate.
Questo “progetto” si coniuga:
· con il sostegno in Regione di Alessio Saso, considerato il ruolo di indirizzo dell’ente in questi ambiti
· con la funzione assunta anche a livello regionale – dopo quella per la Giovane Italia, dei giovani del P.D.L. - da Alessandro Parino, eletto nella Consulta Regionale per il Turismo per l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, in qualità di consigliere comunale di Savona
· con il ruolo di relatore sulla direttiva europea sul turismo di Carlo Fidanza (che, fatto non secondario, si occupa anche di Expo 2015, essendone il Presidente della Commissione comunale di Milano, con l’indotto turistico che l’Expo potrà genera re, se adeguatamente sfruttata anche dal nostro territorio)
· con l’impegno di chi opera in questi settori e cerca strumenti di riflessione e di approfondimento
